2 In Pillole di Benessere

Eppure…cadiamo Felici

Prendo spunto da queste parole prese in prestito dal titolo di un libro che ho ‘divorato’ recentemente, uno di quei libri semplici e spassosi che offrono illuminanti riflessioni.

Eppure…cadiamo Felici*, parole strane all’apparenza, contorte, invertite direi…

Eppure…posso constatare e testimoniare la verità che si cela dietro questa curiosa ‘equazione’.

Mi capita spesso di vedere come il momento della caduta, quello della crisi, dello smarrimento, dell’inquietudine possa essere portatore di importanti trasformazioni e di profonde rinascite. Per esperienza personale osservo che è proprio in quel cadere, quando si è immersi nella nebbia della confusione che si ha l’opportunità di fermarsi, ascoltare, guardare, conoscere e accogliersi, accettarsi, perdonarsi, amarsi…ogni volta. L’osservazione di quel dolore, la consapevolezza del disordine consentono di approfondire, ritrovare, resettare, migliorare…parti di noi.

Mi capita di conoscere, sentire, riflettere su storie all’apparenza tristi, buie, travagliate che a poco a poco rifioriscono in un nuovo Sole. Vicende dolorose, situazioni impreviste, dinamiche incomprensibili che stravolgono la vita. Cambiamenti non richiesti che spazzano via ogni sicurezza e certezza. Eventi che con la velocità di un battito d’ali provocano terremoti violenti sul fluire consueto dell’esistenza. Cadute che stramazzano a terra, che tolgono il respiro, che disperdono nel nulla tutto quello che c’era.

Quel tanto che c’è…sopito, nascosto, soffocato, trascurato, tralasciato…

Un attimo e boom, tutto esplode e il caos maestosamente sovrasta.

Ebbene in quei momenti lì, in quelle parentesi scure, in quei tratti impervi del cammino che sono da attraversare, si nasconde silenziosa la preziosa occasione di evoluzione.

Mi sorprendo ogni volta come da quell’arresto ‘forzato’ qualcosa di bello può rinascere, qualcosa di prezioso può ritrovarsi, qualcosa di vitale può riunirsi…una perla, un fiore, una luce, una forza, un coraggio, una verità…per lungo tempo sopiti.

Liberi! da schemi, pregiudizi, giudizi, condizionamenti, attaccamenti, paure…personali.

Siamo facilmente abituati a far dipendere la nostra felice esistenza da parametri mentali di perfezione, assenza di malattia, ricchezza, potere, famiglia esemplare, lavoro d’eccellenza…tanti obiettivi, mille condizioni, lecite…che diventano buie quando finiscono per condizionare in modo assoluto il nostro Essere Felici adesso.

Godere di quello che c’è, osservando ed imparando da eventuali errori, accogliendo imprevedibili eventi, migliorando il tiro per raggiungere il traguardo…dolcemente, morbidamente, senza attaccamenti, ostinazione, rigidità. Godere di ogni passo, scorgendo, cercando e riscoprendo la Luce in ogni buio. 

Una dinamica che diviene naturale, stravolgendo il punto di vista, ampliando la prospettiva, approfondendo la conoscenza e accogliendo il fulcro vero delle cose, il tesoro della sostanza, il valore delle semplicità e scoprire nella caduta…la vera Felicità.

Annalisa Lullo

* Eppure cadiamo felici. Non aver paura di sentire il rumore della Felicità

Autore: Enrico Galiano
Editore: Garzanti Libri

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  • Roberto
    Novembre 23, 2017 at 10:32 am

    Io sono caduto. Eppure… sono felice. Nel bene e nel male, questo é uno dei momenti più intensi della mia vita.. tutti quelli che ho intorno dicono che ho una luce negli occhi diversa.. mi sento come un foglio bianco.. sento che il tempo in queste condizioni ha un valore diverso.. le settimane sembrano anni.. mi sento lo stesso ma completamente diverso da tre settimane fa.. quando mi sentivo inadeguato.. si, in quel momento ero inadeguato. ora mi sento vivo e ho voglia di vivere, sono in passaggio dal vecchio al nuovo me.. le paure, le ansie, le paranoie appartengono al vecchio. il nuovo ha riconosciuto delle cose, come per esempio quella di avere un mare dentro di se. un mare che si agita con le paure le insicurezze.. ed essendo tanta acqua pesante, quando si agita barcollo, non sono stabile, potrei anche cadere.. allora adesso che lo so, respiro e penso “calma il mare.. calma il mare..” e quando sento nuovamente che dentro l’acqua é serena, riesco a vedermi.. e capisco quanto possa essere un uomo migliore se riesco ad ascoltarmi davvero.. se riesco a lasciare andare le cose.. le persone.. le paure.. il modo migliore di stare con una persona, non é dedicarsi a questa persona.. é dedicarsi a se stessi e permettere a questa persona di dedicarsi a se stessa.. e condividere il meglio di entrambi, rendere belle le due anime e farle giocare e ridere insieme.

    • annalisa
      Novembre 23, 2017 at 1:39 pm

      grazie delle tue oneste parole…