In Pillole di Benessere

Tenerezza e dintorni…Sfumature di un sentimento immenso

Preziosi lettori, buon giorno

Per questa riflessione prendo spunto dal film che ho visto l’altra sera, La Tenerezza, diretto dal meraviglioso Gianni Amelio che ha scelto di raccontare l’intima storia di due famiglie e svelare delicatamente la loro ‘tela interiore’. La vicenda si ispira al romanzo di Lorenzo MaroneLa tentazione di essere felici”, titolo perfetto per evocare le sottili sfumature che si celano dietro la vera felicità, quella dell’anima.

Il film è impegnativo, richiede ascolto, attenzione, coinvolgimento. Perfetti gli attori che esprimono attraverso la mimica, il volto, lo sguardo, i gesti, le espressioni, i variegati moti dell’animo umano.

Mi ha incuriosito questa storia, mi hanno attratto i personaggi, le loro dinamiche e i diversi colori, suoni, odori che si percepiscono nel racconto. Sono entrata nella vicenda interiore che viene raccontata e catturata dal fil rouge che sottende la trama…la tenerezza.

Che meravigliosa ed infinita capacità è la tenerezza, una sensazione sottile, impercettibile, un sentimento silenzioso, discreto, spesso celato, nascosto, non espresso, vissuto intimamente, la tenerezza, la capacità di stare nel sé e di essere con l’altro. Immensa, non trovo altro aggettivo per qualificarla, la tenerezza non ha limiti di spazio, non conosce tempi, non obbedisce a regole e pregiudizi…è infinita.

Un profondo sentimento di dolcezza e affetto spesso associato a commozione che si esplica in azioni, parole, sguardi silenziosi, espressione di sentimenti intimi e profondi, questo e tanto altro è la tenerezza secondo la definizione del vocabolario italiano.

In verità è molto di più, la tenerezza, quando è autentica, non può essere soggetta a facili definizioni, ogni tempo e ogni spazio è troppo stretto per contenere questo nobile sentimento che è Amore, amore vero, puro, incondizionato, compassionevole, luminoso, gioioso, onesto…abbondante.

Come emerge nella storia questa discreta espressione dell’anima e delle sue intime emozioni è così profonda e delicata da poter essere contattata solo da chi è disposto a vedere, sentire, ascoltare, da chi è nel Cuore, che può provarla, viverla, coglierne il nutrimento e donarla. Un’emozione ‘equa’ che può provarsi per tutti, per tutto, per ogni cosa…non esistono margini, classificazioni, ruoli, età, posizioni…la tenerezza parla di umanità, esprime curiosità, è attenzione autentica verso l’altro.

E’ nella discrezione di un padre verso i figli che crescono, è nell’attenzione premurosa di un anziano per una giovane in difficoltà, è nella delicatezza di una madre per i suoi bimbi indifesi, è nella coraggiosa libertà di una donna verso un uomo che va, è nei gesti affettivi e attenti di una figlia per il padre, è nella vicinanza allo straniero sofferente, è nell’accoglienza al vicino malato…questo e tanto altro è la tenerezza.

E’ un sentimento da cogliere e accogliere al volo, estraniandosi dal frastuono costante di una società che corre, che è densa di rumori, distrazioni, rigide regole, restrizioni e pregiudizi…che stridano fortemente con un valore aulico, libero, elevato, profondo e leggero come quello della tenerezza…

…a voi la riflessione

Annalisa Lullo

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